IL SENSO DELLA CONTINUITÀ
La continuità ha lo scopo di sostenere e accompagnare gli alunni nel delicato passaggio tra ordini di scuola, infanzia-primaria e primaria-scuola secondaria.
Si tratta di costruire, in linea con il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto, “un ambiente sereno e socializzante nella classe e nella scuola” che metta gli alunni nelle condizioni ideali per iniziare la futura esperienza scolastica. Le finalità della continuità sono:
- favorire e salvaguardare l’identità personale dell’alunno nel nuovo contesto scolastico;
- sostenere la motivazione all’apprendimento;
- garantire la continuità del processo educativo fra scuola primaria e scuola secondaria;
- individuare percorsi metodologici e didattici condivisi dai docenti dei diversi ordini di scuola, per favorire il successo formativo degli alunni;
- innalzare il livello qualitativo dell’apprendimento;
- promuovere e sviluppare negli insegnanti la capacità di lavorare insieme su obiettivi comuni;
- favorire la crescita di una cultura della “continuità educativa”;
- aumentare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica.
ATTIVITÀ DI CONTINUITÀ PER GLI ALUNNI
Si tratta di iniziative che vedono come protagonisti gli alunni. Lo scopo di queste iniziative è quello di dare l’opportunità agli alunni di quinta di conoscere la scuola secondaria non solo dal punto di vista fisico (spazi, laboratori), ma soprattutto come ambiente di apprendimento e di relazione tra gli alunni e tra gli alunni e i docenti.
OPEN DAY
La scuola secondaria “apre le porte” agli alunni di quinta, dando la possibilità di:
. Visitare gli spazi della scuola.
. Conoscere le attività caratterizzanti la scuola (laboratori, gruppo musicale, attività sportive …).
. Assistere e partecipare ad alcuni “mini laboratori” predisposti per l’occasione (inglese, spagnolo, francese, arte, informatica …).
IL SENSO DELL’ORIENTAMENTO
Anche l’orientamento è diventato un diritto degli studenti. C’è la legge che lo dice! Il decreto legislativo n. 21 del 14 gennaio 2008 – come successivamente modificato dal recente art. 8 della legge n. 128 dell’8 novembre 2013 (conversione del D.L. 104/2013) – dichiara che i percorsi di orientamento si inseriscono strutturalmente negli ultimi due anni di corso dell’istruzione secondaria di secondo grado e nell’ultimo anno della secondaria di primo grado, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di flessibilità didattica e organizzativa, diventando così parte pienamente organica della vita scolastica. Non qualcosa in più, non qualcosa di aggiunto o improvvisato, ma attività studiate e integrate dagli stessi insegnanti (entrando infatti nel Piano dell’offerta formativa e nel Piano annuale delle attività di formazione in servizio del personale docente).