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La valutazione riveste un ruolo centrale nel processo educativo e di apprendimento. 

È un importante momento di comunicazione agli alunni; ciò che si valuta e come lo si valuta rivela quali siano i passi di lavoro richiesti e le modalità da seguire per compierli. In tal modo l’alunno si abitua alla consapevolezza di ciò che fa e impara a riconoscere le proprie competenze. 

È uno strumento importante per gratificare gli alunni per il lavoro svolto e valorizzare i passi fatti; è inoltre importante che, pur giudicando in modo chiaro e veritiero situazioni in cui le competenze non sono state pienamente raggiunte, la valutazione sia sempre occasione per indicare una possibile modalità di lavoro e per incitare positivamente ad una rinnovata disponibilità. 

La valutazione così intesa è anche costantemente rivolta ai genitori, per quanto riguarda la sua comunicazione e nella richiesta di un coinvolgimento a sostenere l’impegno necessario per continuare il lavoro. 

La valutazione, infine, è strumento per l’insegnante per confrontare il livello raggiunto con le reali possibilità del singolo e della classe; conoscere l’atteggiamento con cui viene affrontata l’attività dagli alunni;ragionare sul proprio lavoro e correggerlo, se necessario, adattandolo secondo i bisogni, variando approcci e strategie; offrire nuove occasioni di lavoro. 

Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. 

In questa prospettiva è di particolare rilevanza la consapevolezza per gli alunni dei criteri di valutazione a cui i loro comportamenti scolastici e i loro apprendimenti sono riferiti: le difficoltà incontrate vengono più chiaramente identificate e circoscritte, e con più evidenza si presenta il percorso per superarle. Essa permette un’autovalutazione che contribuisce alla maturazione di un atteggiamento consapevole e responsabile nei confronti del proprio apprendimento.

Allo stesso modo le famiglie sono costantemente informate sulle modalità, gli strumenti e i criteri di valutazione, per supportare e orientare positivamente i propri figli nel percorso scolastico e collaborare, così, attivamente, con i docenti (vedi il paragrafo successivo: “Comunicazione Scuola – Famiglia”).

 

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

Dall’a.s. 2014/2015, il nostro Istituto si è dotato di una Funzione Strumentale che, supportata da un team e dal Nucleo Interno di Valutazione presieduto dal Dirigente scolastico, ha elaborato la prima versione del Rapporto di Autovalutazione (RAV), successivamente definito e condiviso dal Collegio Docenti. Annualmente il RAV viene aggiornato e pubblicato sul portale “Scuola in Chiaro” oltre che sul nostro Sito LE SCELTE STRATEGICHE PTOF - 2022-2025 STEZZANO "CAROLI" istituzionale. A partire dall’a.s. 2015/2016, il Nucleo Interno di Valutazione ha anche l’incarico di elaborare e monitorare il Piano di Miglioramento (PDM).

Il processo di valutazione a livello di Istituto si snoda attraverso quattro fasi essenziali:

  • Autovalutazione delle istituzioni scolastiche (elaborazione del RAV); 
  • Azioni di miglioramento con l’eventuale sostegno dell’Indire, o di Università, Enti, Associazioni scelti dalle Scuole stesse (elaborazione e attuazione del Piano di Miglioramento);
  • Valutazione esterna (contingente ispettivo); 
  • Rendicontazione pubblica dei risultati del processo.

ESITI INVALSI

Le prove Invalsi sono lo strumento utilizzato per rilevare e misurare periodicamente il livello di apprendimento degli studenti italiani. Gli standard delle prove sono definiti a partire dalle Indicazioni per il Curricolo del Ministero (Indicazioni Nazionali 2012). Le prove INVALSI sono rivolte a tutti gli studenti che frequentano le seguenti classi: II e V primaria; III secondaria di I grado (per la classe terza lo svolgimento della prova Invalsi costituisce requisito di accesso all’Esame di Stato).  I livelli di padronanza delle competenze verificate saranno indicati per ciascun alunno nel certificato delle competenze rilasciato al termine della Classe Quinta Primaria, e al termine dell'Esame di Stato della Classe Terza Secondaria di I grado.  Le rilevazioni servono per monitorare il Sistema nazionale d’Istruzione e confrontarlo con le altre realtà comunitarie ed europee; inoltre servono alle singole istituzioni scolastiche per l’analisi della situazione, al fine di mettere a punto eventuali strategie di miglioramento; infine servono al Ministero dell’Istruzione per operare investimenti e scelte politiche. Le prove, che, per ciascun livello di classe, si svolgono sul territorio nazionale nella stessa giornata, sono importanti perché permettono di confrontare ciascuna classe e ciascuna scuola con: l’intero Paese, le macroaree geografiche, le singole regioni/province, le scuole della stessa tipologia.